Il modo di affrontare la morte è cambiato rispetto a tanti anni fa, e c’è molta più attenzione a tutto ciò che circonda quel momento. In particolare, un’accurata pianificazione del fine vita riflette sempre più spesso i valori delle singole persone, tra cui il rispetto per l’ambiente e il desiderio di ridurre l’impatto sul pianeta: nasce da qui il concetto di sepoltura ecologica, anche detta sepoltura green.
In un mondo con gravi problemi legati al clima e all’inquinamento, l’attenzione verso la sostenibilità sta trasformando anche il settore funebre, introducendo pratiche capaci di coniugare la tradizione della cerimonia funebre con la tutela degli ecosistemi, anche in Italia.
Naturalmente, la sensibilità ecologica deve coniugarsi al rispetto delle norme vigenti, ma questo non significa che sia impossibile.
Cos’è la sepoltura ecologica e come funziona?
Se pensiamo ai tipi di sepoltura più comuni, ci vengono in mente la cremazione, la tumulazione e l’inumazione. Da qualche anno, però, anche la sepoltura green è diventata molto nota e scelta dalle persone.
La sepoltura ecologica si basa sulla scelta di soluzioni che facilitano il naturale ritorno alla terra, evitando l’impiego di sostanze chimiche inquinanti o materiali non biodegradabili. Questo approccio si traduce prima di tutto nella selezione di cofani funebri realizzati in legno non trattato, ma anche cellulosa o cartone pressato.
Le superfici non vengono trattate con vernici sintetiche o prodotti chimici di origine petrolifera, preferendo finiture in cera d’api o lasciando il legno del tutto naturale (queste regole valgono già per l’inumazione, cioè la sepoltura in terra).
Oltre alla struttura esterna, l’attenzione si estende ai componenti interni, naturalmente. Ad esempio, i rivestimenti e gli interni imbottiti abbandonano le fibre sintetiche per lasciare spazio a tessuti interamente biologici e talvolta grezzi, come la canapa, il lino o il cotone non sbiancato.
Anche gli accessori decorativi e le maniglie vengono scelti in materiali biodegradabili o facilmente riciclabili. L’obiettivo è fare in modo che ogni elemento inserito nel terreno possa decomporsi senza rilasciare residui tossici nel suolo o nelle falde acquifere. Il punto della sepoltura sostenibile è proprio limitare l’inquinamento del suolo e dell’aria.
L’utilizzo di materiali biodegradabili ed ecosostenibili diventa, quindi, un mezzo per rendere la sepoltura il più naturale ed ecologica possibile, senza mai rischiare di compromettere la sicurezza del luogo in cui avviene.
Come funziona un funerale sostenibile in Italia?
Se negli USA è una pratica molto più comune, da noi l’organizzazione di un servizio funebre ecologico deve integrarsi con il quadro legislativo nazionale, rimettendosi quindi al Regolamento di Polizia Mortuaria.
La normativa italiana stabilisce regole precise a tutela della salute pubblica e dell’ordine cimiteriale, ponendo limiti chiari rispetto alle pratiche diffuse in altri Paesi, come la sepoltura libera nei boschi o nei giardini privati. Ogni forma di inumazione deve avvenire esclusivamente all’interno delle aree cimiteriali autorizzate e nei campi comuni.
I regolamenti locali, inclusi quelli applicati nei cimiteri di Torino, impongono requisiti strutturali stringenti per i cofani destinati all’interramento, che devono garantire la necessaria solidità durante le operazioni di trasporto e sepoltura, ma devono essere biodegradabili per poter essere adatti all’inumazione.
Per questa ragione, è importante selezionare il materiale giusto per poter bilanciare sicurezza, norme e scelte personali.
La cremazione ecologica e l’utilizzo delle urne piantabili
La cremazione viene spesso considerata un’alternativa a basso impatto per molte ragioni, tra cui soprattutto il risparmio di spazio urbano, ma per essere definita davvero ecologica richiede un’analisi dei consumi energetici e delle emissioni.
Le strutture moderne riducono l’impatto ambientale impiegando impianti di ultima generazione, dotati di sistemi di filtraggio, efficacissimi e sicuri.
In questo contesto, l’approccio più sostenibile prevede l’uso di cofani (il nome della cassa funebre per la cremazione) in legno leggero e privi di vernici, che in questo modo riducono al minimo la produzione di residui nell’aria.
Le ceneri derivate dal processo possono essere riposte in urne biodegradabili, realizzate con materiali come il sale fossile, la sabbia, la cellulosa o la terra cruda.
Queste urne sono progettate per dissolversi gradualmente a contatto con l’umidità del terreno o dell’acqua. La normativa della Regione Piemonte consente la dispersione delle ceneri in aree naturali specifiche, a debita distanza dai centri abitati, oppure in spazi cimiteriali dedicati, come il roseto del Cimitero Monumentale di Torino.
L’interramento dell’urna finalizzato alla crescita di un albero rimane invece vincolato alle aree interne ai cimiteri.
Un gesto che spesso accompagna questo tipo di commiato è infatti, anche, la scelta di piantare un albero in memoria della persona cara, il che può aiutare, simbolicamente, a rimettere in circolo una vita.
Quali sono i vantaggi della previdenza funeraria per una scelta green?
Come dicevamo all’inizio, sempre più persone scelgono di optare per un funerale ecosostenibile. I motivi possono essere tantissimi, e possono andare da scelte legate al proprio credo fino al desiderio di impattare il meno possibile sull’ambiente.
Qualsiasi sia la ragione che ci muove, esprimere con chiarezza le proprie intenzioni in materia di sostenibilità evita che le decisioni vengano prese in un momento di urgenza, quando la fretta potrebbe ostacolare la ricerca di soluzioni ecologiche specifiche (o, addirittura, le persone intorno a noi potrebbero non sapere nulla del nostro desiderio).
Per risolvere questo potenziale problema, esiste la previdenza funeraria: permette di definire in anticipo ogni dettaglio, sollevando i familiari da scelte complesse e garantendo l’esatta esecuzione delle proprie volontà. In questo modo, si sottoscrive un piano personalizzato che garantisce che tutte le nostre volontà saranno rispettate, comprese, naturalmente, le modalità del commiato nei singoli dettagli.
La pianificazione anticipata offre il tempo necessario per verificare tutto con calma, dalla disponibilità dei materiali, alla fattibilità burocratica delle procedure nel comune di riferimento. Registrare le proprie disposizioni significa anche proteggere i propri cari da costi imprevisti e incertezze sia pratiche sia normative, trasformando un desiderio personale in un percorso organizzato e privo di ostacoli.
La scelta ecologica diventa così un atto di responsabilità anche verso noi stessi e i nostri cari, compiuto con lucidità e serenità.
Affrontare il tema del fine vita attraverso la lente della sostenibilità permette di compiere scelte consapevoli, coerenti con il proprio percorso personale e rispettose delle risorse naturali. Certo, prima di farlo è necessario conoscere i limiti e le opportunità offerte dalle normative vigenti, così da organizzare un saluto dignitoso e a ridotto impatto ambientale e nel pieno rispetto della legge.
Noi di Eurofunerali mettiamo a disposizione la nostra competenza per guidare le famiglie nella scelta della soluzione migliore per ciascuno a Torino, assicurando il pieno rispetto delle volontà.





