I social sono ormai una parte così pervasiva della nostra vita che entrano anche nel cordoglio. Può sembrare strano, persino fuori luogo: c’è chi si infastidisce dei messaggi di condoglianze online, ma anche chi li usa per comunicare una perdita o la data del funerale senza dover iniziare un estenuante giro di chiamate.
Che lo si ami o no, il digitale fa parte della nostra quotidianità: come li utilizziamo nel momento del commiato?
Il cordoglio nell’era digitale: una panoramica
Dal loro esordio nei primi anni 2000, ormai lontani, le piattaforme digitali hanno modificato il modo in cui le persone condividono i momenti significativi della vita, compreso il momento del commiato. Oggi i canali di comunicazione ospitano regolarmente annunci di ogni tipo, compresi quelli legati alla perdita.
Se utilizzare Facebook, Instagram o qualsiasi altra piattaforma offre immediatezza nella diffusione delle notizie, introduce anche nuove domande sulla gestione della riservatezza e sul confine, se ancora esiste, tra la vita online e quella offline – per non parlare della responsabilità di chi a quegli annunci risponde, commentando.
Il desiderio di manifestare la propria vicinanza a chi soffre rimane immutata, ma l’uso dei social richiede un po’ più di tatto. Il rischio principale è che la rapidità di un commento si traduca in un commento grottesco, o in una involontaria intrusione nella sfera privata dei familiari. Comprendere come muoversi in questi spazi consente di utilizzare i benefici della tecnologia senza sacrificare la delicatezza e la cura che sono necessarie in questi momenti – da entrambe le parti.
Come pubblicare un annuncio di cordoglio online?
Uno dei lati positivi di pubblicare la notizia di un decesso sulle piattaforme digitali è che permette di raggiungere rapidamente parenti, amici e conoscenti lontani, soprattutto quando le famiglie sono numerose. Anche se il vantaggio sembra immediato, però, non è tutto così semplice e ci sono alcuni dettagli da tenere a mente.
Rispettare i tempi e le scelte dei familiari
Questo vale per chiunque decida di pubblicare l’annuncio, su qualsiasi piattaforma: è meglio attendere che i parenti stretti abbiano appreso la notizia in modo privato e che siano tutti concordi, ove possibile, alla pubblicazione, per non rischiare di causare ulteriore dolore.
La scelta dei canali da utilizzare spetta unicamente alla famiglia. Alcuni preferiscono limitare la comunicazione a messaggi diretti all’interno di cerchie ristrette, mentre altri scelgono una diffusione più ampia attraverso i profili personali o pagine dedicate al cordoglio, dove amici e parenti possono lasciare un ricordo.
Non c’è una decisione giusta o una sbagliata, ma solo quella che va bene alle persone interessate.
Come si scrive il messaggio e quali informazioni è utile condividere?
Un annuncio di scomparsa digitale deve mantenere un carattere sobrio e informativo.
Il testo dovrebbe contenere il nome e il cognome della persona, la data della scomparsa e, qualora la famiglia desideri la partecipazione della comunità, le indicazioni relative al luogo e all’orario delle esequie.
È meglio evitare dettagli intimi sulle circostanze del decesso, mantenendo il focus sulla memoria. L’uso di immagini dovrebbe privilegiare ritratti composti, capaci di rappresentare chi non c’è più in modo dignitoso, vicino all’immagine che lui o lei (e di conseguenza le persone vicine) aveva di sé.
Porgere le condoglianze online: esiste una netiquette del lutto?
Rispondere a un annuncio di scomparsa o esprimere il proprio cordoglio va bene, ma è importante fare attenzione a non risultare invadenti o superficiali. Inoltre, non dimentichiamo che i commenti pubblici rimangono visibili potenzialmente per chiunque, e possono influire sullo stato d’animo di chi legge.
Evitare i passi falsi nei commenti pubblici
I commenti sotto un post di annuncio richiedono frasi brevi e misurate. È consigliabile evitare l’uso di acronimi come “RIP” o l’inserimento di emoticon, tutti elementi che rischiano di trasmettere un’impressione di frettolosità o disattenzione.
Anche le riflessioni personali troppo estese sui propri sentimenti dovrebbero essere evitate, per non distogliere l’attenzione dalla famiglia.
Il comportamento consigliato è in realtà semplice e urbano: bastano poche frasi, capaci di comunicare la vicinanza senza l’aggiunta di retorica stucchevole.
Alcuni esempi, magari leggermente modificati, possono essere “Vi siamo vicini in questo momento di dolore” o “Ricordiamo con affetto la persona scomparsa e ci stringiamo a voi.”
Se in dubbio, un “Sincere condoglianze” seguito dalla firma andrà benissimo per esprimere vicinanza con discrezione.
Scegliere i canali privati, quando necessario
Il commento pubblico non è l’unica opzione disponibile e spesso non è neanche la più indicata.
Quando il legame con la famiglia o con la persona scomparsa è stretto, infatti, il messaggio privato – sotto forma di telefonata, spesso – rappresenta una scelta preferibile, perché consente di esprimere il proprio cordoglio in modo più articolato e protetto dallo sguardo della rete.
Il canale privato consente un dialogo più personale e permette ai familiari di rispondere nei tempi e nei modi che ritengono più opportuni, senza la pressione della visibilità pubblica.
Per scegliere quale canale utilizzare, di solito è importante valutare la vicinanza con la famiglia: se abbiamo la confidenza sufficiente, una telefonata è quasi certamente più gradita di un commento a freddo sotto un post.
Cosa fare dei profilo social dopo il decesso?
La presenza digitale di una persona prosegue anche dopo la sua scomparsa, a meno che non venga posto rimedio – sia dalla persona stessa, che può scegliere cosa fare della propria identità digitale quando ancora in vita, sia dai familiari.
Le principali piattaforme social prevedono procedure specifiche per la gestione dei profili delle persone decedute, offrendo la possibilità di trasformarli in account commemorativi.
Questa opzione permette di conservare il profilo come uno spazio accessibile ad amici e parenti, bloccando al contempo alcune funzionalità – come i promemoria dei compleanni o la comparsa del nome tra i suggerimenti di ricerca.
La gestione può essere affidata a un contatto erede designato in precedenza o richiesta dai familiari. In alternativa, i parenti stretti possono richiedere la rimozione definitiva dell’account per tutelare la riservatezza della persona scomparsa.
Esistono spazi protetti e dedicati al ricordo digitale?
Se però non si vogliono usare i social, esistono strumenti specifici, concepiti per offrire un’alternativa riservata alla pubblicazione sui social.
Noi di Eurofunerali abbiamo creato, ad esempio, uno spazio di cordoglio online, offrendo una soluzione sia a chi desidera porgere le proprie condoglianze senza la necessità di passare dai social, sia alle famiglie che vogliono comunicare la notizia nel modo più semplice e neutro possibile, senza dover scrivere da zero e prestare attenzione a un post sui social.
Lo spazio raccoglie i pensieri e i messaggi di vicinanza in modo protetto, garantendo alle famiglie una possibilità di commiato discreta e al riparo dalle dinamiche tipiche delle piattaforme social.





