Anche con le lacrime, meglio tenere gli occhi aperti

Come scegliere l’impresa di onoranze funebri

Purtroppo succede. Oltre al dolore per la scomparsa di una persona cara, bisogna affrontare anche l’avidità di persone senza scrupoli che cercano di approfittare della situazione. Per fortuna ci sono degli indizi e segnali chiari che distinguono la professionalità di un operatore. Vediamo come scoprirli.

Prima di tutto bisogna distinguere tra agenzia e impresa

Sono due categorie diverse, che offrono servizi diversi.
L’agenzia di onoranze funebri molto spesso non ha veicoli propri, deve noleggiarli, quindi si rischia di pagare anche il passaggio degli intermediari, e in caso di difficoltà si rischia di non avere un interlocutore unico e sicuro a cui chiedere (o esigere) spiegazioni o soluzioni.

L’impresa di onoranze funebri, invece, possiede veicoli funebri di proprietà, furgoni con cui trasportare i fiori al cimitero, automobili per accompagnare i familiari, un magazzino dove scegliere feretri e urne vedendo di persona e non su un catalogo.
Il tutto risulta ancora più comodo se l’impresa dispone di un proprio laboratorio interno per la lavorazione di pietre e marmi per gli elementi di arte funeraria. Questo dà la sicurezza di avere un unico interlocutore che si occupa di tutto in prima persona, e non delegando o subappaltando il lavoro ad altri.

Per questo, il modo migliore per capire la serietà e toccare con mano è visitare la sede: si percepirà immediatamente se si tratta di un’azienda solida e seria, capace di offrire un servizio di qualità.

Quindi, attenzione a chi non ha una sede propria.

E attenzione a chi vi invita a firmare il contratto in ospedale, al bar, in casa.
Non è regolare e soprattutto non è un segnale di rispetto nei confronti del deceduto e dei suoi familiari, il che dovrebbe far capire lo scarso livello di professionalità e di sensibilità di questi personaggi.

Attenzione a chi vi dà consigli su un’impresa “di fiducia”.

Anche con le lacrime,
meglio tenere gli occhi aperti.
Per scoprire chi vuole sfruttare il dolore.

Come si comportano questi avvoltoi?

Si intrufolano negli ospedali o nelle case di cura, o attendono fuori i familiari della persona deceduta, per avvicinarli e proporre i loro servizi. Stazionano negli uffici comunali dove bisogna denunciare la morte. Telefonano a casa.
Tutti questi comportamenti sono proibiti per legge.
La cosa più giusta sarebbe informare polizia o carabinieri, ma normalmente chi vive questa particolare situazione familiare non ha le energie mentali per affrontare ulteriori problemi.
La cosa migliore è ignorarli, e rivolgersi a degli operatori onesti.

Vediamo come si riconosce un’impresa seria

-La prima dote: il rispetto
Evitare gli avvoltoi, che si avventano già in ospedale sui familiari in lacrime.
Tutti dobbiamo lavorare, ma c’è modo e modo.
E la voracità con cui alcuni si affrettano a consigliare un’agenzia non promette nulla di buono.
Chi ha subito un lutto ha bisogno di avere intorno a sé professionisti preparati anche dal punto di vista psicologico, che sappiano farsi carico di tutte le incombenze in modo efficace, rispettando il dolore della famiglia senza approfittarne.

-La seconda dote: l’onestà
Richiedere sempre un preventivo scritto, su carta intestata.
Pagare solo sempre con carta di credito, assegno o bonifico bancario. Mai in contanti. Il costo è detraibile dalla denuncia dei redditi fino a un importo di 1.549,37€, ed è esente da iva.
Quindi avere la fattura è un vantaggio, non un costo in più.

-La terza dote: la completezza
La qualità si percepisce a prima vista da una sede moderna ed efficiente, dall’aspetto e dal comportamento delle persone, dallo stile dei veicoli. Dev’essere un insieme di valore, rassicurante. E un ulteriore aspetto fondamentale è la comodità di poter vedere nella sede dell’impresa tutti gli elementi (feretro, urna, veicoli, laboratorio di arte funeraria) e poter scegliere quindi “toccando con mano” e non su un catalogo.